NOTIZIARIO QUOTIDIANO IN FORMATO DIGITALE ISSN 2037-6545 (ANNO XI) 
TERRITORIO - il network sulla gestione del territorio
Esproprionline.it - L'espropriazione per pubblica utilità.
URBIM - edilizia e urbanistica
Exeo Edizioni Digitali Professionali: ebook e riviste web per professionisti
 
direttore scientifico: dott. Gabriele Lami
 
  Print Page
































La cessione in godimento di beni del patrimonio disponibile non è una concessione amministrativa ma una locazione privatistica

Affinchè un bene non appartenente al demanio necessario possa rivestire il carattere pubblico proprio dei beni patrimoniali indisponibili, in quanto destinati a un pubblico servizio ai sensi dell'art. 826 c.c., comma 3, deve sussistere il doppio requisito (soggettivo e oggettivo) della manifestazione di volontà dell'ente titolare del diritto reale pubblico (e, perciò, un atto amministrativo da cui risulti la specifica volontà dell'ente di destinare quel determinato bene a un pubblico servizio) e dell'effettiva e attuale destinazione del bene al pubblico servizio. In difetto di tali condizioni e della conseguente ascrivibilità del bene al patrimonio indisponibile, la cessione in godimento del bene medesimo in favore di privati non può essere ricondotta a un rapporto di concessione amministrativa, ma, inerendo a un bene facente parte del patrimonio disponibile, al di là del nomen iuris che le parti contraenti hanno inteso dare al rapporto, essa viene a inquadrarsi nello schema privatistico della locazione, con conseguente giurisdizione del giudice ordinario.


 Per accedere alla consultazione di questa sezione, occorre essere abbonati. Alcuni contenuti sono consultabili anche previa registrazione gratuita: prova a registrarti.




Vai a : 



























Powered by Next.it