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direttore scientifico: dott. Gabriele Lami ANNO XI - ISSN 2037-6545
 
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Le acque pubbliche superficiali e sotterranee sono demaniali ai sensi dell'art. 822 c.c. e quindi non possono essere usucapite né alienate

Le acque superficiali e sotterranee, giacchè pubbliche, sono demaniali ai sensi dell'art. 822 c.c., comma 1 quindi, per loro natura, non sono suscettibili di usucapione e sono, ai sensi dell'art. 823 c.c., comma 1 inalienabili ed insuscettibili di formare oggetto di diritti a favore di terzi se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano.


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