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direttore scientifico: dott. Gabriele Lami ANNO XI - ISSN 2037-6545
 
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Il canone versato dal privato deve essere commisurato all’utilità effettivamente ritraibile dal bene oggetto di concessione demaniale

Dal sistema di cui all’art. 1, comma 251, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che ha sostituito il comma 1 dell’articolo 3 del d.l. 5 ottobre 1993, n. 400, emerge un principio di garanzia della giusta redditività della gestione dei beni demaniali che si realizza con il contemperamento dell’interesse pubblico alla fissazione di un canone commisurato al valore di mercato con quello privato imprenditoriale al versamento di un canone effettivamente corrispondente all’utilità ritraibile dal bene demaniale oggetto di concessione. Per realizzare gli obiettivi di equità, di sviluppo e di trasparenza nella quantificazione dei canoni è stato perciò adottato, accanto ad un articolato criterio tabellare, il criterio della effettiva commisurazione al valore di mercato del bene.


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