NOTIZIARIO QUOTIDIANO IN FORMATO DIGITALE ISSN 2037-6545 (ANNO XI) 
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Gravano sui proprietari delle scarpate incombenti sulle strade le opere provvisionali e manutentive per evitare frane o cadute massi

Le norme di cui agli artt. 30 e 31 D.Lgs. n. 285/1992 (Codice della strada) delineano un quadro stabile dei rapporti tra proprietari dei fondi finitimi ed enti proprietari delle strade, addossando ai primi gli oneri della manutenzione delle ripe dei fondi laterali ovvero la realizzazione di opere di mantenimento. L'obbligo di manutenzione, gestione e pulizia della sede stradale non si estende alle aree estranee ad essa e circostanti. Grava sui proprietari delle ripe dei fondi laterali alle strade l'obbligo di mantenerle in modo da impedire e prevenire situazioni di pericolo connesse a franamenti o scoscendimenti del terreno, o la caduta di massi o altro materiale sulla strada, dove per ripe devono intendersi le zone immediatamente sovrastanti e sottostanti la scarpata del corpo stradale. Deve escludersi qualsiasi obbligo di manutenzione in capo ai proprietari dei fondi finitimi alle strade pubbliche relativamente alle aree inserite all'interno del "confine stradale", identificato ex art. 3, n.10), del C.d.S. “nel piede della scarpata se la strada è in rilevato o dal ciglio superiore della scarpata se la strada è in trincea”, questo, ovviamente, in mancanza di diversa indicazione dagli “atti di acquisizione o dalle fasce di esproprio del progetto approvato”.


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